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16th Giugno
2009
written by patti

Diventare oggi imprenditrici si può!  Spirito d’iniziativa, coraggio e voglia di mettersi in gioco sono i requisiti giusti per intraprendere una nuova carriera, il tutto unito al forte sostegno delle associazioni di categoria e all’intervento delle banche. Questi ed altri i temi  affrontati al Workshop “Imprenditrici o aspiranti imprenditrici?” tenutosi lo scorso 15 giugno presso il Cefas ed organizzato dal Centro per l’Inclusione Finanziaria Femminile di Viterbo  in collaborazione con BIC Lazio di Viterbo. Una mattinata che ha visto susseguirsi tematiche quali: gli studi nell’ottica dell’imprenditorialità e della professionalità; la propensione all’imprenditorialità femminile giovanile e la consapevolezza del problema del credito secondo dati acquisiti presso il Ceiff di Viterbo; l’analisi della propensione all’imprenditorialità delle studentesse e  l’articolazione di progetti per la formazione dei soggetti coinvolti. Ciò che è emerso dai dati analizzati e presentati è che i rapporti tra i servizi pubblici gratuiti e gli operatori del settore è un rapporto difficile. E l’accesso al credito? Questo risulta essere un problema cruciale , in particolare per le donne, soprattutto, quando la possibilità e la consapevolezza di disporre, in autonomia, di risorse economiche da investire nello sviluppo dei processi di autodeterminazione professionale e personale costituisce uno degli elementi principali per il superamento di forme di esclusione, in particolare lavorativa. All’evento ha partecipato il Presidente Giovani Imprenditori Confartigianato Ombretta Pecugi portando la sua testimonianza molto significativa e diretta ad attirare l’attenzione non solo delle donne ma anche dei giovani. “Coinvolgere i giovani partendo dalle basi”. Questo l’obiettivo che ha spinto il Presidente ad avvicinarsi agli studenti , organizzando incontri formativi presso gli istituti scolastici, stage presso aziende associate a Confartigianato  per far toccare con mano la realtà imprenditoriale ai ragazzi. Della stessa opinione anche i rappresentanti di Unicredit Banca di Roma – Centro Sviluppo, della Carivit e della Banca di Spoleto. Da quanto è emerso dall’indagine effettuata ed illustrata nel corso del Workshop i giovani viterbesi mettono al primo posto la banca come punto informativo per l’accesso al credito di una impresa. Scarsa importanza viene data dunque, alle associazioni di categoria. Perché? Mancanza di informazione e soprattutto di comunicazione sono alcuni dei problemi riscontrati nell’intervento di Vita Sozio, Presidente Imprenditoria Femminile della Camera di Commercio di Viterbo. È essenziale, precisano entrambi i presidenti, che i ragazzi, futuri imprenditori si rivolgano alle Associazioni di categoria ancor prima di aprire un’impresa, usufruire così dei servizi e della consulenza necessaria per affrontare tutte le difficoltà presenti all’avvio di una nuova attività.

16th Giugno
2009
written by patti

Assemblea Nazionale Confartigianato – Roma 11/06/2009

 “W chi intraprende, chi rischia e chi pone il proprio lavoro al servizio della collettività”!!! Con queste parole il Presidente del Consiglio dei Ministri , Silvio Berlusconi ha incoraggiato lo scorso giovedì 11 giugno a Roma gli oltre 1200 rappresentanti dell’Associazione Confartiginato, giunti da tutta Italia in occasione della manifestazione. Ed ha agiunto: “ Il Governo, questo, farà tutto ciò per sostenere il lavoro indispensabile per garantire l’economia del nostro Paese”. Anche il Ministro per lo Sviluppo Economico Claudio Scajola  ha ribadito la tempestività del Governo Berlusconi nell’intervenire a sostegno delle micro e piccole imprese che hanno risentito della recente crisi finanziaria ed ha inoltre, sottolineato come ora più che mai spetta alle banche intervenire, tornando ad erogare crediti a tassi sostenibili, pari al resto dell’Europa:  “ Il Protocollo d’Intesa stipulato di recente tra Federcasse e Confartigianato deve essere di esempio per le nostre banche”. Semplificazione burocratica, accelerazione nella riscossione dei crediti delle P.A., attenzione sistematica del Parlamento alle esigenze delle Imprese, razionalizzazione della macchina amministrativa ed infine attivazione di uno Sportello Unico per semplificare il dialogo delle Imprese con la P.A. sono alcune iniziative che il Ministro auspica vengano attivate in brevissimo tempo. Le richieste del Presidente di Confartigianato, Giorgio Guerrini hanno, invece, fatto riferimento alla difficile fase economica in cui si sono trovate ad operare le micro e piccole imprese italiane.
“L’Italia ha bisogno di quelle riforme strutturali troppo spesso rimandate”, ha dichiarato senza esitazioni il Presidente”. Davanti agli esponenti del Governo, del Parlamento, delle Istituzioni e delle Organizzazioni imprenditoriali e sindacali presenti in sala, il Presidente Guerrini ha denunciato inoltre, l’alto prezzo pagato dalle piccole imprese per la crisi del credito, i ritardi della Pubblica Amministrazione e della giustizia civile, l’eccessivo carico fiscale e l’iniquità dell’attuale livello delle tariffe Inail pagate dagli artigiani. “Accettiamo con umiltà la crisi e ricominciamo ad occuparci davvero dell’economia reale e delle sue esigenze di sviluppo. Noi, i micro e piccoli imprenditori, siamo l’alternativa al declino e al motore dello sviluppo del Paese, testimonianza di una volontà, di un orgoglio e di un coraggio che ci spingono a guardare avanti ed a progettare insieme il nostro domani”.

30th Maggio
2009
written by patti

Il Presidente Giovani Imprenditori Confartigianato Viterbo, Ombretta Pecugi è intervenuta lo scorso giovedì, 28 maggio all’incontro-dibattito sull’occupazione femminile tenutosi a Civita Castellana presso la Sala Pablo Neruda. Organizzato dall’Associazione Nausicaa, l’evento ha catturato l’attenzione dei partecipanti e delle istituzioni mostrando con un video - intervista la realtà lavorativa e sociale della popolazione femminile di Civita Castellana. Molteplici gli interventi da parte delle figure istituzionali del luogo a sostegno di una maggiore emancipazione della donna, partendo innanzitutto dal diffondere e sviluppare un’azione culturale che possa formare e preparare adeguatamente le donne. Analisi del fabbisogno del territorio, valorizzazione delle competenze e delle capacità della donna, superamento dei pregiudizi e degli stereotipi di genere, interventi mirati all’emersione del lavoro regolare ed imprenditoriale, servizi per la conciliazione ed infine campagne di comunicazione ed informazione sono un insieme di azioni concrete a favore dello sviluppo occupazionale e del protagonismo sociale delle donne. “Donne mettetevi in gioco, niente è impossibile, credete più in voi stesse”! E’ con queste semplici parole di conforto che il Presidente Giovani Imprenditori Confartigianato Ombretta Pecugi ha esortato le donne a non arrendersi ed a credere di più nelle loro infinite capacità di lavoratrici imprenditrici, di mogli e di mamme. Per rendere ancora più incisivo questo messaggio, il giovane Presidente ha raccontato la propria esperienza lavorativa, partendo dai primi anni in cui era una semplice dipendente agli ultimi in cui ha ricoperto il ruolo di imprenditrice della ditta famigliare, a testimonianza, dunque, di una volontà e di un coraggio che  tutte le donne hanno e che devono solo far emergere. Cambiamento forte, questo, incoraggiato anche dalla presenza costante dell’Associazione di categoria e in particolar modo dalla figura del Presidente provinciale imprese di Viterbo Stefano Signori. Anche Vita Sozio Presidente Comitato promozione imprenditoria Femminile della CCIAA di Viterbo ha sottolineato l’importanza di avere alle proprie spalle il sostegno dell’associazione di categoria, con il compito di accompagnare le nuove e future imprenditrici nella realizzazione dei loro obiettivi. Ha inoltre suggerito ed esortato le donne del luogo a cooperare, unendo le loro abilità, la loro creatività con l’intento di creare un’unica attività in un centro più grande come Viterbo.

28th Aprile
2009
written by patti

Presso la Sala Conferenze Camera di Commercio di Viterbo, lunedì 27 aprile si è tenuto un convegno sul tema del Microcredito destinato alle donne immigrate e non,  con forme di svantaggio sociale. Organizzato in collaborazione con il Comitato per la promozione dell’Imprenditoria femminile della Camera di Commercio di Viterbo, il convegno si è aperto con i saluti del Presidente dell’Ente, Ferindo Palombella, il quale ha sottolineato come il tema del Microcredito sia anche una questione di responsabilità etica: “Tutti hanno diritto al credito”. “La nostra associazione – aggiunge – proprio per facilitare e migliorare l’accesso delle donne  nel mercato lavorativo ha elaborato mini guide sul lavoro autonomo, tradotte in 7 lingue; ha realizzato insieme alla Caritas studi sull’immigrazione ed ha infine , costituito con “Viterbo con Amore” un Osservatorio”. All’evento ha partecipato anche Vita Sozio, Presidente del Comitato per la promozione dell’Imprenditoria femminile della Camera di Commercio di Viterbo che ha presentato il protocollo di adesione al Microcredito Sociale: il “Progetto PODI” . Il Presidente della Fondazione Risorsa Donna, fondazione che si occupa di questo Progetto ha tenuto a precisare quali  sono le difficoltà  che le donne incontrano nell’intraprendere con successo un’attività: “La mancanza di un orientamento iniziale, il rapporto con le banche e la scarsa  comunicazione, trasparenza e fiducia in esse sono i motivi principali che scoraggiano la donna in questo nuovo percorso”. Della stessa opinione anche Andrea Nardone, Segretario Generale della Fondazione e coordinatore del Progetto PODI: “ L’obiettivo del nostro Ente è valorizzare il ruolo della donna nella società, attraverso attività di ricerca, formazione e microcredito. Creare uno Sportello Unico di consulenze ed orientamento, aiutare la donna a realizzare un Curriculum Vitae, ad affrontare la domanda e il colloquio di lavoro informandola sulla normativa vigente. Ed aggiunge - “Mettersi in proprio può rappresentare anche un percorso di affermazione sociale e nel realizzare ciò la donna deve avere tutte le informazioni e gli strumenti necessari che le conferiscano sicurezza. Ecco, dunque, l’esigenza di corsi di formazione gratuiti per educare le donne immigrate non comunitarie alla Microimpresa e giornate di orientamento al lavoro. La prima si terrà a Viterbo presso la sede Camerale il 7 maggio 2009”. Il convegno si è concluso con l’intervento di Daniela Bizzarri, Consigliera di Parità della Provincia di Viterbo soddisfatta e fiduciosa del successo dell’imprenditoria femminile viterbese. “ Un successo questo – commenta  la Consigliera – dovuto alla presenza e al sostegno costante dell’Ente Camerale. Ed aggiunge: “ Bisogna puntare all’ascolto, alla disponibilità ed alla collaborazione attiva di tutte le istituzioni”.

26th Aprile
2009
written by patti

Facilitare l’accesso al lavoro delle donne, valorizzare i talenti femminili e conciliare il tempo del lavoro con il tempo di cura famigliare. Questi ed altri ancora i temi affrontati lo scorso giovedì 23 aprile, presso la Camera di Commercio di Viterbo in occasione del Convegno: “Donne in equilibrio tra vita e lavori”. Promossa dalla Consulta Femminile per le Pari Opportunità della Regione Lazio e dalla Regione Lazio, l’iniziativa ha coinvolto imprenditrici, rappresentanti delle istituzioni e di associazioni che hanno raccontato e confrontato le loro esperienze. Il Presidente Comitato Imprenditoria Femminile CCIAA di Viterbo ,Vita Sozio ha aperto il dibattito soffermandosi sulle difficoltà per la donna ad approcciare al lavoro, difficoltà, peraltro dovute all’ottenimento di finanziamenti determinanti per avviare una propria attività, alla mancanza di formazione che possa arricchire il bagaglio delle conoscenze. Due gli strumenti di soccorso citati dal Presidente volti alla risoluzione di queste problematiche: il Trattato di Lisbona e la legge 215. “E’ indispensabile – conclude Vita Sozio - creare uno sportello per le donne più svantaggiate, facilitare l’accesso al microcredito, sensibilizzare sul tema della Conciliazione, creare uno sportello nelle istituzioni che possa informare sui progetti, sulle iniziative e infine aggiornare la Convenzione in corso se si vuole aiutare la donna a mettersi in gioco”. “Puntare all’ascolto del territorio, ed esaminare i motivi per cui oggi persista ancora un retaggio culturale ed economico restio a guidare i processi di cambiamento delle istituzioni e delle imprese al rilancio della competitività economica e a far crescere la cultura delle pari opportunità nella nostra regione”. Così è intervenuto il Vice-presidente della Consulta, Patrizia Germini, sottolineando ancora come il tema della Conciliazione intreccia più problematiche che coinvolgono sia le politiche sociali che quelle economiche. Incisive anche le parole della Coordinatrice Gruppo Imprenditoria, Serenella Ranucci: “ La Conciliazione non è un problema solo “femminile”. La piena partecipazione delle donne alla vita politica, sociale, economica, l’innalzamento del livello di occupazione femminile è condizione essenziale per lo sviluppo di un territorio nel suo complesso. Nel viterbese, ad esempio, il tasso di occupazione femminile è del 38%”. Sono intervenuti inoltre, proprio a rappresentanza della realtà locale: Daniela Bizzarri, Consigliera Provinciale di parità Provincia di Viterbo; Maria Antonietta Russo, Delegata del Sindaco alle pari opportunità – Comune di Viterbo e  Daniele Sabatini, Assessore Politiche Sociali Comune di Viterbo. Nella seconda parte dell’iniziativa si è tenuta una Tavola Rotonda durante la quale si sono susseguiti gli interventi di: Miranda Perinelli, Segretaria generale CGIL Viterbo; Rita Giorgi, UIL; Teresa Ricciardi, CISL, Daniela Marconi, Conf Nazionale dei coltivatori diretti; Sandra Berni, Legacoop;  Joelle Fontaine,  Confesercenti e infine Ombretta Pecugi, Confartigianato. Tutte le rappresentanti hanno manifestato la volontà di sostenere azioni trasversali utili a favorire l’occupazione femminile e la conciliazione a sostegno delle famiglie. In particolar modo Joelle Fontaine si è soffermata su un problema di cultura: “Ciò che manca è l’informazione, specie nelle istituzioni; la rapidità nelle procedure progettuali, nelle richieste di fondi e di servizi. Significativo alquanto, l’intervento del Presidente Giovani Imprenditori Viterbo, Ombretta Pecugi che invita invece le imprese a concedere maggiore flessibilità per non costringere le donne a scegliere tra vita privata e carriera ed aggiunge: “Guardiamo alle realtà di molte aziende europee, mettiamo in pratica le loro strategie rivolte alla riorganizzazione del lavoro e dei meccanismi produttivi, alla ristrutturazione dei tempi e degli orari”.

14th Aprile
2009
written by patti

“Dallo stato di salute dell’imprenditoria giovanile italiana alle potenzialità occupazionali dell’artigianato fino ai problemi di accesso al credito”.Questi ed altri ancora i temi affrontati in occasione dell’Assemblea nazionale dei Giovani Imprenditori di Confartigianato tenutasi dal 6 al 7 marzo al Convitto della Calza di Firenze.

“Sfidare la crisi”: è il grido di allarme con cui il Presidente Marco Colombo ha aperto una delle tre tavole rotonde organizzate nelle due giornate, palcoscenico di innumerevoli e importanti interventi tra i quali: il Ministro per la funzione pubblica Renato Brunetta, il leader dell’UDC Pierferdinando Casini ed i massimi esponenti delle parti sociali, il segretario nazionale della Cisl Raffaele Bonanni e il Presidente di Confartigianato, Giorgio Guerrini.

Nella prima Tavola rotonda “I giovani e la piccola impresa: una risorsa per il Paese”, Colombo ha così osservato:“Abbiamo bisogno di dare forza ad un sistema delle piccole imprese attraverso l’occupazione e contribuire alla sua crescita liberandolo da vincoli impropri. In primo luogo abbiamo bisogno di ridare valore sociale e dignità al ‘saper fare’. Anche per dare una risposta all’emergenza di manodopera’ nelle nostre imprese. Sono molte, infatti, le piccole imprese che non trovano personale, soprattutto specializzato. Nell’artigianato le opportunità di lavoro non mancano e sono proprio le micro e le piccole imprese ad aver creato nel 2008 più dell’80% dei nuovi posti di lavoro”. “Le imprese, ed in particolare i giovani imprenditori non vogliono privilegi o aiuti. Vogliamo solo poter lavorare, poter aver accesso al credito, poter essere liberi da quei lacci e lacciuoli che comprimono la nostra capacità competitiva, la nostra creatività, la libertà di fare impresa, la fierezza di sentirci artigiani. Perché libertà e fierezza sono per noi due valori importanti”- ha sostenuto senza esitazione - il Presidente Colombo.

Ironiche e pungenti, invece, le parole del Ministro Brunetta che è intervenuto cominciando con una “tiratina d’orecchie” agli artigiani: “La grande industria vale meno di voi, ma sa vendersi meglio, sa fare lobby, mentre voi non siete capaci. La grande industria ha un bel giornale, importante, il Sole 24 Ore. E voi, perché non lo avete fatto? Perché pensate troppo a lavorare. Lo dico con affetto”. Quindi l’esortazione: “fate lobby e lobby seria”.

Denuncie, ingiustizie e difficoltà dei giovani imprenditori nei rapporti con le banche sono state, invece, le tematiche discusse nella tavola rotonda “Il credito all’impresa: proposte per rilanciare l’economia”. Cinque storie di ordinario “credito” negato si sono susseguite come testimonianza della crisi che ha coinvolto il settore. L’impresa artigiana Vetreria Caporali con sede a Viterbo è intervenuta segnalando la forte sfiducia che le banche hanno nel concedere prestiti alle piccole imprese, il tutto, poi, a discapito di una produzione di qualità.

Nell’ultima tavola rotonda incentrata sul tema de “La crisi: occasione per le riforme”, Pierferdinando Casini auspica il rilancio delle piccole opere perché più vicine al territorio e quindi alle imprese, con riferimento alle grandi opere ed aggiunge: “Abbiamo la pratica dei ‘no’ che blocca tutto. Bisognerebbe dare al Governo il diritto di farle subito, tra un anno è troppo tardi”. Poi una proposta anche sul credito. “Le banche stanno chiudendo i rubinetti alle PMI: i controlli delle Prefetture non bastano, bisogna identificare formule di controlli più cogenti”.

Sulla crisi, Raffaele Bonanni, ha spiegato come le attuali difficoltà possano essere utilizzate per creare una nuova economia che recuperi i valori del lavoro, mettendo da parte i modelli di importazione americana fondati sulla “carta moneta che produce altra cartamoneta”. Spiega Bonanni: “I valori dell’artigianato e del lavoro sono stati messi al margine. Si sono fatti soldi senza lavorare e senza intelligenza. Sono stato il primo a dire al Governo di mettere a disposizione risorse per sostenere le piccole imprese. Ora che la soluzione per gli ammortizzatori sociali è stata trovata, bisogna trovarla anche per ridare energia al lavoro”. Poi un riconoscimento all’opera svolta da Confartigianato: “Sono grato a Confartigianato perché ha svolto un ruolo determinante per i nuovi assetti contrattuali, che sono alla base di una nuova economia”.

Ed ultimo intervento, alquanto significativo ed incisivo spetta al Presidente Guerrrini che dichiara: “La burocrazia costa alle piccole imprese dieci miliardi all’anno. Un macigno. E’ un momento favorevole per fare tutte quelle cose che fino a oggi non sono state fatte. Penso alla burocrazia, ma anche alla liberalizzazione dei mercati protetti, che sono ancora più intollerabili nell’attuale situazione di crisi. Lo Stato – rincara Guerrini – dovrebbe dare l’esempio, ma non lo fa. Guardiamo ai ritardi di pagamento della PA: neppure le banche si fidano della puntualità con cui gli enti pubblici pagano i fornitori, tanto è vero che fanno fatica a scontarci le loro fatture”.

Al termine delle due giornate si è tenuta una cena dove oltre alle autorità sopra citate hanno preso parte i 450 giovani imprenditori provenienti da tutta Italia.

Anche il Presidente Giovani Imprenditori di Viterbo, Ombretta Pecugi ha partecipato e sostenuto l’iniziativa di beneficenza che ha devoluto 8.000 euro all’Associazione Onlus “AMALA ITALIA”, per la realizzazione di una scuola in Africa.

Un’iniziativa, questa, che dimostra quanta è la voglia di questi giovani imprenditori di mettersi in gioco, di crescere non solo per migliorare il loro settore ma anche per garantirsi e garantire a chi è meno fortunato un futuro decoroso.

Patrizia Labellarte

23rd Marzo
2009
written by patti

Non perdete l’iniziativa “100 piazze per l’ambiente e la sicurezza stradale” prevista il prossimo 28 marzo presso il parcheggio del centro commerciale E-Leclerc dalle ore 9 alle 17. Promossa da Confartigianato Autoriparazioni la giornata è dedicata completamente alla propria autovettura con un check -up gratuito. L’iniziativa inserita nella “Campagna nazionale sulla Sicurezza stradale” di Confartigianato pone la propria attenzione sulle componenti che sono alla base del maggior numero di incidenti stradali: la manutenzione degli autoveicoli, la manutenzione delle infrastrutture, la rimozione dei fattori di stress che colpiscono i professionisti del volante. Oltre alla verifica delle condizioni generali di sicurezza verrà valutato anche il rispetto dei limiti delle emissioni inquinanti delle autovetture. Il consumatore riceverà una scheda con gli esiti dei controlli e le indicazioni di eventuali interventi manutentivi. Novità di quest’anno è la possibilità di effettuare i controlli anche presso le officine convenzionate e non solo presso il parcheggio del supermercato. Per ulteriori informazioni rivolgersi direttamente agli uffici di Confartigianato imprese di Viterbo ai numeri 0761/337910/37.

23rd Marzo
2009
written by patti

È online l’avviso pubblico per partecipare al progetto della viabilità rurale con scadenza 17 aprile 2009. Possono partecipare all’avviso i Comuni e i consorzi di strade rurale e possono beneficiare dei contributi per la realizzazione di programmi di intervento, in compartecipazione con la Provincia, i soggetti che sono nelle condizioni di dimostrare che, al momento della presentazione della domanda, l’iniziativa progettuale per la quale si richiede il finanziamento è immediatamente cantierabile. Tra le varie tipologie di progetti saranno presi in esame quelli che riguardano il rifacimento del fondo stradale e delle banchine laterali, profilatura, e sagomatura delle cunette, realizzazione dei tombini, di attraversamenti e di accessi, costruzione e riattamento di muri di sostegno, sistemazione delle scarpate e adeguamento delle sezioni; progettazione ed esecuzione come su strade di nuova costruzione compatibilmente con le situazioni di fatto per quanto riguarda i tracciati e la larghezza. L’assessore all’Agricoltura Mario Trapè spiega: “Le opere da realizzare dovranno ricadere in zone prettamente agricole e di sviluppo rurale e dovranno riguardare una pluralità di aziende. Non saranno infatti accettati progetti di singoli. I piani da presentare dovranno tendere principalmente al ripristino e al miglioramento delle strade esistenti da realizzare secondo modalità tecniche atte a selezionare usi compatibili con la tutela ambientale e paesaggistica. E inoltre le strade dovranno essere aperte al traffico agricolo, ai raccoglitori di funghi e all’esercizio venatorio”. “Ogni Comune o consorzio stradale – conclude Trapè - dovrà individuare non più di tre progetti dando priorità alla rete viaria maggiormente danneggiata dalle incessanti e straordinarie precipitazioni verificatesi in questo ultimo periodo. Siamo convinti che i fondi messi a disposizione dalla Provincia andranno nella direzione di migliorare sia le strade rurale ma anche le condizioni di lavoro di qui quotidianamente si occupa di agricoltura nella nostra provincia”. La domanda in carta legale dovrà essere presentata alla Provincia entro le ore 12 del 17 aprile 2009.

20th Marzo
2009
written by patti

Dal 16 al 22 marzo si terrà a Viterbo una mostra/evento per celebrare il grande Maestro Ennio Morricone. L’evento organizzato dalla provincia di Viterbo (Assessorato al Turismo e Assessorato alla Cultura) in collaborazione con il Comune di Viterbo prevede un programma ricco di appuntamenti.
La leggenda di…Ennio Morricone: fra arte e mito delinea la figura del grande compositore siciliano con materiale che va dal 1965 ai giorni nostri.
La mostra costituita da materiali raccolti negli anni da collezionisti come Stefano Magnani di Sassuolo si svolgerà presso la sala Anselmi della Provincia di Viterbo in via Saffi. Verranno esposti: locandine dei film, dischi 45 e 33 giri, poster originali, film originali, compact disc, foto inedite, Concert Program. La manifestazione proseguirà con una rassegna di cinque film musicati da Ennio Morricone che si terrà presso il Teatro San Leonardo in via Cavour:
- Per un pugno di dollari (martedì 17 marzo 2009 ore 21:00)
- Giù la testa (mercoledì 18 marzo 2009 ore 21:00)
- C’era una volta il West (giovedì 19 marzo 2009 ore 21:00)
- C’era una volta in America (venerdì 20 marzo 2009 ore 21:00)
- Gli intoccabili (domenica 22 marzo 2009 ore 21:00).
Ed infine presso il Teatro dell’Unione di Viterbo il 21 marzo ore 21:00 si terrà un concerto di colonne sonore che hanno reso l’autore famoso in tutto il mondo:
- Orchestra Fotogrammi musicali,
- Gianluigi Zampieri – Direttore,
- Nello Salza – Tromba.

20th Marzo
2009
written by patti

Il Comune di Viterbo ha deciso pochi giorni fa di prendere provvedimenti e rinnovare la struttura del vecchio ma storico cinema Genio. Si tratta di un intervento cospicuo, per un valore totale di 730mila euro. Proprio per questa, la giunta ha deliberato ieri, la richiesta di contributo alla Regione per i lavori di ristrutturazione del Teatro.
L’amministrazione comunale proprietaria della struttura realizzata nel 1938 ha intenzione di ridisegnare un luogo simbolico del capoluogo come spazio multifunzionale.
“È ormai necessario effettuare lavori di recupero - ha spiegato l’assessore Purchiaroni – l’obiettivo è di restituire alla città uno spazio di cui sia potenziato l’utilizzo, destinato a più funzioni”.
Ed aggiunge: “il Genio dovrà trasformarsi in un secondo teatro, dopo l’Unione, un luogo per spettacoli, convegni e assemblee. Uno spazio in più per la città, utile per ampliare l’offerta culturale di Viterbo”.
Patrizia Labellarte

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