Confartigianato

17th Luglio
2009
written by patti

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 VITERBO -  Un viale alberato che porta ad un casale, il respiro di un’aria pulita, incontaminata, di un luogo sereno, genuino immerso nella natura e poi loro, i bambini protagonisti di questo scenario che rappresenta un progetto educativo: “Bimbi in Campo”. Promosso dall’associazione “Campo delle Rose”, il progetto è dedicato ai bambini affetti da sindrome autistica, in collaborazione con il “Giardino di Filippo” Associazione sportiva dilettantistica sociale e con la supervisione dell’U. O. C. di Neuropsichiatria Infantile della AUSL di Viterbo. L’associazione si occupa di bambini con disturbo pervasivo dello sviluppo in età prescolare e dei primi anni della scuola elementare, con l’obiettivo di migliorare i loro ambiti comportamentali, sociali e di comunicazione coinvolgendoli in attività a stretto contatto con la natura. Le sue attività sono sostenute dai famigliari che operano per sensibilizzare e coinvolgere l’opinione pubblica sull’autismo, ma anche le istituzioni di formazione, educative e di sostegno sociale. Grazie alle continue attenzioni di personale qualificato: un’agronoma, Francesca Durastanti; una psicologa dell’età evolutiva, Chiara De Santis ed ancora un neuropsichiatra infantile, operatori ed educatori con un rapporto con i bambini di 1 a 1, si sono realizzate a partire dallo scorso mese, 6 aiuole, spazi coltivati con piantine differenti scelte da ciascun bambino, come diversa

 

      

 

è la scelta del colore di appartenenza.“In questo modo - spiega Claudia Raichini, mamma e referente di questa associazione – i bambini attraverso il colore assegnato a ciascuna aiuola, riconoscono il loro spazio, le piantine di cui si prendono cura. Sono dettagli questi, che servono a rendere partecipi i bambini in ogni fase, da quella della scelta delle piante alla coltivazione, dalla crescita sino alla fase della raccolta. Si lavora molto sui sensi, sul gioco al fine di stimolare attivamente i bambini. Anche la Pet-therapy è inclusa in questo progetto che li coinvolge ogni sabato mattina dalle 9:30 alle 12:. I risultati ci sono e sono visibili, per non parlare anche del sostegno e del sollievo che questa iniziativa offre alle famiglie che si occupano tutti i giorni dei loro figli affetti da una sindrome tra le più diffuse”. Ma non ci si vuole fermare a questo. La voglia di migliorare ed ampliare il progetto è tanta come ad esempio realizzare ed incentivare un’assistenza integrata, migliorare le diverse funzioni evolutive e la qualità di vita delle persone con autismo e dei loro famigliari, ridurre i comportamenti disattivi e la gravità dei sintomi con il minor impiego di farmaci, sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni. “I bambini sono supportati da  terapie abilitative durante la settimana grazie alla scuola, mentre nel fine settimana non vengono seguiti – aggiunge ancora Chiara Raichini. Proprio per questo motivo è essenziale estendere il progetto durante tutto l’anno, aumentare i momenti di condivisione per i bambini, con pranzi e week-end”.  A sostegno di  questo importante progetto anche Confartigianato nella figura del Presidente Giovani Imprenditori Ombretta Pecugi.

 

“Quando un bambino gioca, mette in gioco tutto e una pietra nella sua mano e nella sua testa può diventare tutto il mondo e lo pensa e lo dice sa anche che se quella pietra cadesse cadrebbe il mondo e quella verità è vera fin quando lui gioca ed è sicuramente vera almeno fino a sera”.

16th Giugno
2009
written by patti

Diventare oggi imprenditrici si può!  Spirito d’iniziativa, coraggio e voglia di mettersi in gioco sono i requisiti giusti per intraprendere una nuova carriera, il tutto unito al forte sostegno delle associazioni di categoria e all’intervento delle banche. Questi ed altri i temi  affrontati al Workshop “Imprenditrici o aspiranti imprenditrici?” tenutosi lo scorso 15 giugno presso il Cefas ed organizzato dal Centro per l’Inclusione Finanziaria Femminile di Viterbo  in collaborazione con BIC Lazio di Viterbo. Una mattinata che ha visto susseguirsi tematiche quali: gli studi nell’ottica dell’imprenditorialità e della professionalità; la propensione all’imprenditorialità femminile giovanile e la consapevolezza del problema del credito secondo dati acquisiti presso il Ceiff di Viterbo; l’analisi della propensione all’imprenditorialità delle studentesse e  l’articolazione di progetti per la formazione dei soggetti coinvolti. Ciò che è emerso dai dati analizzati e presentati è che i rapporti tra i servizi pubblici gratuiti e gli operatori del settore è un rapporto difficile. E l’accesso al credito? Questo risulta essere un problema cruciale , in particolare per le donne, soprattutto, quando la possibilità e la consapevolezza di disporre, in autonomia, di risorse economiche da investire nello sviluppo dei processi di autodeterminazione professionale e personale costituisce uno degli elementi principali per il superamento di forme di esclusione, in particolare lavorativa. All’evento ha partecipato il Presidente Giovani Imprenditori Confartigianato Ombretta Pecugi portando la sua testimonianza molto significativa e diretta ad attirare l’attenzione non solo delle donne ma anche dei giovani. “Coinvolgere i giovani partendo dalle basi”. Questo l’obiettivo che ha spinto il Presidente ad avvicinarsi agli studenti , organizzando incontri formativi presso gli istituti scolastici, stage presso aziende associate a Confartigianato  per far toccare con mano la realtà imprenditoriale ai ragazzi. Della stessa opinione anche i rappresentanti di Unicredit Banca di Roma – Centro Sviluppo, della Carivit e della Banca di Spoleto. Da quanto è emerso dall’indagine effettuata ed illustrata nel corso del Workshop i giovani viterbesi mettono al primo posto la banca come punto informativo per l’accesso al credito di una impresa. Scarsa importanza viene data dunque, alle associazioni di categoria. Perché? Mancanza di informazione e soprattutto di comunicazione sono alcuni dei problemi riscontrati nell’intervento di Vita Sozio, Presidente Imprenditoria Femminile della Camera di Commercio di Viterbo. È essenziale, precisano entrambi i presidenti, che i ragazzi, futuri imprenditori si rivolgano alle Associazioni di categoria ancor prima di aprire un’impresa, usufruire così dei servizi e della consulenza necessaria per affrontare tutte le difficoltà presenti all’avvio di una nuova attività.

16th Giugno
2009
written by patti

Assemblea Nazionale Confartigianato – Roma 11/06/2009

 “W chi intraprende, chi rischia e chi pone il proprio lavoro al servizio della collettività”!!! Con queste parole il Presidente del Consiglio dei Ministri , Silvio Berlusconi ha incoraggiato lo scorso giovedì 11 giugno a Roma gli oltre 1200 rappresentanti dell’Associazione Confartiginato, giunti da tutta Italia in occasione della manifestazione. Ed ha agiunto: “ Il Governo, questo, farà tutto ciò per sostenere il lavoro indispensabile per garantire l’economia del nostro Paese”. Anche il Ministro per lo Sviluppo Economico Claudio Scajola  ha ribadito la tempestività del Governo Berlusconi nell’intervenire a sostegno delle micro e piccole imprese che hanno risentito della recente crisi finanziaria ed ha inoltre, sottolineato come ora più che mai spetta alle banche intervenire, tornando ad erogare crediti a tassi sostenibili, pari al resto dell’Europa:  “ Il Protocollo d’Intesa stipulato di recente tra Federcasse e Confartigianato deve essere di esempio per le nostre banche”. Semplificazione burocratica, accelerazione nella riscossione dei crediti delle P.A., attenzione sistematica del Parlamento alle esigenze delle Imprese, razionalizzazione della macchina amministrativa ed infine attivazione di uno Sportello Unico per semplificare il dialogo delle Imprese con la P.A. sono alcune iniziative che il Ministro auspica vengano attivate in brevissimo tempo. Le richieste del Presidente di Confartigianato, Giorgio Guerrini hanno, invece, fatto riferimento alla difficile fase economica in cui si sono trovate ad operare le micro e piccole imprese italiane.
“L’Italia ha bisogno di quelle riforme strutturali troppo spesso rimandate”, ha dichiarato senza esitazioni il Presidente”. Davanti agli esponenti del Governo, del Parlamento, delle Istituzioni e delle Organizzazioni imprenditoriali e sindacali presenti in sala, il Presidente Guerrini ha denunciato inoltre, l’alto prezzo pagato dalle piccole imprese per la crisi del credito, i ritardi della Pubblica Amministrazione e della giustizia civile, l’eccessivo carico fiscale e l’iniquità dell’attuale livello delle tariffe Inail pagate dagli artigiani. “Accettiamo con umiltà la crisi e ricominciamo ad occuparci davvero dell’economia reale e delle sue esigenze di sviluppo. Noi, i micro e piccoli imprenditori, siamo l’alternativa al declino e al motore dello sviluppo del Paese, testimonianza di una volontà, di un orgoglio e di un coraggio che ci spingono a guardare avanti ed a progettare insieme il nostro domani”.

30th Maggio
2009
written by patti

Il Presidente Giovani Imprenditori Confartigianato Viterbo, Ombretta Pecugi è intervenuta lo scorso giovedì, 28 maggio all’incontro-dibattito sull’occupazione femminile tenutosi a Civita Castellana presso la Sala Pablo Neruda. Organizzato dall’Associazione Nausicaa, l’evento ha catturato l’attenzione dei partecipanti e delle istituzioni mostrando con un video - intervista la realtà lavorativa e sociale della popolazione femminile di Civita Castellana. Molteplici gli interventi da parte delle figure istituzionali del luogo a sostegno di una maggiore emancipazione della donna, partendo innanzitutto dal diffondere e sviluppare un’azione culturale che possa formare e preparare adeguatamente le donne. Analisi del fabbisogno del territorio, valorizzazione delle competenze e delle capacità della donna, superamento dei pregiudizi e degli stereotipi di genere, interventi mirati all’emersione del lavoro regolare ed imprenditoriale, servizi per la conciliazione ed infine campagne di comunicazione ed informazione sono un insieme di azioni concrete a favore dello sviluppo occupazionale e del protagonismo sociale delle donne. “Donne mettetevi in gioco, niente è impossibile, credete più in voi stesse”! E’ con queste semplici parole di conforto che il Presidente Giovani Imprenditori Confartigianato Ombretta Pecugi ha esortato le donne a non arrendersi ed a credere di più nelle loro infinite capacità di lavoratrici imprenditrici, di mogli e di mamme. Per rendere ancora più incisivo questo messaggio, il giovane Presidente ha raccontato la propria esperienza lavorativa, partendo dai primi anni in cui era una semplice dipendente agli ultimi in cui ha ricoperto il ruolo di imprenditrice della ditta famigliare, a testimonianza, dunque, di una volontà e di un coraggio che  tutte le donne hanno e che devono solo far emergere. Cambiamento forte, questo, incoraggiato anche dalla presenza costante dell’Associazione di categoria e in particolar modo dalla figura del Presidente provinciale imprese di Viterbo Stefano Signori. Anche Vita Sozio Presidente Comitato promozione imprenditoria Femminile della CCIAA di Viterbo ha sottolineato l’importanza di avere alle proprie spalle il sostegno dell’associazione di categoria, con il compito di accompagnare le nuove e future imprenditrici nella realizzazione dei loro obiettivi. Ha inoltre suggerito ed esortato le donne del luogo a cooperare, unendo le loro abilità, la loro creatività con l’intento di creare un’unica attività in un centro più grande come Viterbo.

28th Aprile
2009
written by patti

Presso la Sala Conferenze Camera di Commercio di Viterbo, lunedì 27 aprile si è tenuto un convegno sul tema del Microcredito destinato alle donne immigrate e non,  con forme di svantaggio sociale. Organizzato in collaborazione con il Comitato per la promozione dell’Imprenditoria femminile della Camera di Commercio di Viterbo, il convegno si è aperto con i saluti del Presidente dell’Ente, Ferindo Palombella, il quale ha sottolineato come il tema del Microcredito sia anche una questione di responsabilità etica: “Tutti hanno diritto al credito”. “La nostra associazione – aggiunge – proprio per facilitare e migliorare l’accesso delle donne  nel mercato lavorativo ha elaborato mini guide sul lavoro autonomo, tradotte in 7 lingue; ha realizzato insieme alla Caritas studi sull’immigrazione ed ha infine , costituito con “Viterbo con Amore” un Osservatorio”. All’evento ha partecipato anche Vita Sozio, Presidente del Comitato per la promozione dell’Imprenditoria femminile della Camera di Commercio di Viterbo che ha presentato il protocollo di adesione al Microcredito Sociale: il “Progetto PODI” . Il Presidente della Fondazione Risorsa Donna, fondazione che si occupa di questo Progetto ha tenuto a precisare quali  sono le difficoltà  che le donne incontrano nell’intraprendere con successo un’attività: “La mancanza di un orientamento iniziale, il rapporto con le banche e la scarsa  comunicazione, trasparenza e fiducia in esse sono i motivi principali che scoraggiano la donna in questo nuovo percorso”. Della stessa opinione anche Andrea Nardone, Segretario Generale della Fondazione e coordinatore del Progetto PODI: “ L’obiettivo del nostro Ente è valorizzare il ruolo della donna nella società, attraverso attività di ricerca, formazione e microcredito. Creare uno Sportello Unico di consulenze ed orientamento, aiutare la donna a realizzare un Curriculum Vitae, ad affrontare la domanda e il colloquio di lavoro informandola sulla normativa vigente. Ed aggiunge - “Mettersi in proprio può rappresentare anche un percorso di affermazione sociale e nel realizzare ciò la donna deve avere tutte le informazioni e gli strumenti necessari che le conferiscano sicurezza. Ecco, dunque, l’esigenza di corsi di formazione gratuiti per educare le donne immigrate non comunitarie alla Microimpresa e giornate di orientamento al lavoro. La prima si terrà a Viterbo presso la sede Camerale il 7 maggio 2009”. Il convegno si è concluso con l’intervento di Daniela Bizzarri, Consigliera di Parità della Provincia di Viterbo soddisfatta e fiduciosa del successo dell’imprenditoria femminile viterbese. “ Un successo questo – commenta  la Consigliera – dovuto alla presenza e al sostegno costante dell’Ente Camerale. Ed aggiunge: “ Bisogna puntare all’ascolto, alla disponibilità ed alla collaborazione attiva di tutte le istituzioni”.

26th Aprile
2009
written by patti

Facilitare l’accesso al lavoro delle donne, valorizzare i talenti femminili e conciliare il tempo del lavoro con il tempo di cura famigliare. Questi ed altri ancora i temi affrontati lo scorso giovedì 23 aprile, presso la Camera di Commercio di Viterbo in occasione del Convegno: “Donne in equilibrio tra vita e lavori”. Promossa dalla Consulta Femminile per le Pari Opportunità della Regione Lazio e dalla Regione Lazio, l’iniziativa ha coinvolto imprenditrici, rappresentanti delle istituzioni e di associazioni che hanno raccontato e confrontato le loro esperienze. Il Presidente Comitato Imprenditoria Femminile CCIAA di Viterbo ,Vita Sozio ha aperto il dibattito soffermandosi sulle difficoltà per la donna ad approcciare al lavoro, difficoltà, peraltro dovute all’ottenimento di finanziamenti determinanti per avviare una propria attività, alla mancanza di formazione che possa arricchire il bagaglio delle conoscenze. Due gli strumenti di soccorso citati dal Presidente volti alla risoluzione di queste problematiche: il Trattato di Lisbona e la legge 215. “E’ indispensabile – conclude Vita Sozio - creare uno sportello per le donne più svantaggiate, facilitare l’accesso al microcredito, sensibilizzare sul tema della Conciliazione, creare uno sportello nelle istituzioni che possa informare sui progetti, sulle iniziative e infine aggiornare la Convenzione in corso se si vuole aiutare la donna a mettersi in gioco”. “Puntare all’ascolto del territorio, ed esaminare i motivi per cui oggi persista ancora un retaggio culturale ed economico restio a guidare i processi di cambiamento delle istituzioni e delle imprese al rilancio della competitività economica e a far crescere la cultura delle pari opportunità nella nostra regione”. Così è intervenuto il Vice-presidente della Consulta, Patrizia Germini, sottolineando ancora come il tema della Conciliazione intreccia più problematiche che coinvolgono sia le politiche sociali che quelle economiche. Incisive anche le parole della Coordinatrice Gruppo Imprenditoria, Serenella Ranucci: “ La Conciliazione non è un problema solo “femminile”. La piena partecipazione delle donne alla vita politica, sociale, economica, l’innalzamento del livello di occupazione femminile è condizione essenziale per lo sviluppo di un territorio nel suo complesso. Nel viterbese, ad esempio, il tasso di occupazione femminile è del 38%”. Sono intervenuti inoltre, proprio a rappresentanza della realtà locale: Daniela Bizzarri, Consigliera Provinciale di parità Provincia di Viterbo; Maria Antonietta Russo, Delegata del Sindaco alle pari opportunità – Comune di Viterbo e  Daniele Sabatini, Assessore Politiche Sociali Comune di Viterbo. Nella seconda parte dell’iniziativa si è tenuta una Tavola Rotonda durante la quale si sono susseguiti gli interventi di: Miranda Perinelli, Segretaria generale CGIL Viterbo; Rita Giorgi, UIL; Teresa Ricciardi, CISL, Daniela Marconi, Conf Nazionale dei coltivatori diretti; Sandra Berni, Legacoop;  Joelle Fontaine,  Confesercenti e infine Ombretta Pecugi, Confartigianato. Tutte le rappresentanti hanno manifestato la volontà di sostenere azioni trasversali utili a favorire l’occupazione femminile e la conciliazione a sostegno delle famiglie. In particolar modo Joelle Fontaine si è soffermata su un problema di cultura: “Ciò che manca è l’informazione, specie nelle istituzioni; la rapidità nelle procedure progettuali, nelle richieste di fondi e di servizi. Significativo alquanto, l’intervento del Presidente Giovani Imprenditori Viterbo, Ombretta Pecugi che invita invece le imprese a concedere maggiore flessibilità per non costringere le donne a scegliere tra vita privata e carriera ed aggiunge: “Guardiamo alle realtà di molte aziende europee, mettiamo in pratica le loro strategie rivolte alla riorganizzazione del lavoro e dei meccanismi produttivi, alla ristrutturazione dei tempi e degli orari”.