Viterbo

30th Ottobre
2009
written by patti

Domenica scorsa su Canale 5 subito dopo il telegiornale delle 13 è andata in onda la trasmissione Domenica 5. La puntata è iniziata con uno spazio dedicato alle violenze sessuali, nello specifico il caso di Montalto. In trasmissione oltre ad ospiti e giornalisti dello spettacolo sono intervenuti la Consigliera di pari opportunità della Provincia di Viterbo, Daniela Bizzarri, i genitori dei ragazzi accusati del reato e alcuni abitanti del paese. A parte l’intervento della Bizzarri, alla quale va detto un Grazie per aver ricordato che si tratta di un argomento delicato da non sottovalutare né giustificare, diverso è stato quello di uno dei papà dei ragazzi coinvolti nella vicenda. “La ragazza è di facili costumi”- queste le parole che sono servite per giustificare la violenza. Sconcertante! Sono rimasta basita nell’ascoltare queste parole e ancora di più nel sentire che queste sono condivise dalla maggior parte delle persone che vivono a Montalto. “E’ una poco di buono, è normale che sia successo perché se l’è cercata” – ha commentato un signore. Ed un altro intervistato ha aggiunto: “ E’ stata una ragazzata”. Una ragazzata?! Oddio , mi va il sangue al cervello! Ma come si può con così tanta leggerezza affermare queste cose? Una ragazza vittima di abusi da parte di 6 coetanei e non, e cosa succede? Sindaco e paesani schierati in difesa di questi “bravi ragazzi”. Perché oggi, come del resto fino a ieri sono sempre stati definiti così. A mio avviso, Vergognoso! Vergognoso il comportamento di tutti, pietoso il rispetto e l’appoggio che viene riservato. Ma stiamo scherzando? Sveglia! Si sta parlando di una VIOLENZA. Un reato grave che va punito e non giustificato e ancor peggio taciuto. Cominciamo a domandarci perché accadono queste cose. Di chi è la colpa? Famiglia, scuola, amicizie e soprattutto tanta ignoranza. Testimonianza di ciò che dico è la frase di un intervistato:” I ragazzi hanno ammesso il fatto, hanno commesso un errore nel dirlo, dovevano tacere”. Inciviltà, ignoranza di chi nega l’evidenza, la gravità dell’accaduto. Mentalità ottusa, meschina che spaventa, difficile pensare che possa esistere. Eppure c’è, purtroppo e traspare, si manifesta attraverso il sostegno ad un atto ripugnante, alla violenza. Ed ancor più imbarazzante è il vanto, l’esaltazione e guai a chi mette in dubbio il comportamento di quelli che vengono osannati quasi come se fossero i protagonisti di un gesto eroico. Quanto è facile gettare fango su chi è più debole, su chi è più indifeso. “Se l’è cercata, giusto? Poteva restarsene al suo paese, invece di venire nel nostro” - tanto per riportare altri commenti. Il comportamento di una ragazza, di una donna, il suo modo di vestire o di atteggiarsi non è un presupposto valido per compiere un atto così spietato, disumano. E’ assurdo! Esiste una coscienza collettiva? Norme, valori condivisi che orientano i rapporti tra i membri di una società? La civiltà! No, siamo rimasti ai tempi dei barbari, o forse loro erano più rispettosi di noi? È raccapricciante la realtà che viviamo e che stiamo costruendo. E chissà quanto peggiorerà ancora se non ci fermiamo e non ci rendiamo conto di quanta superficialità e di quanto egoismo siamo fatti. Concludo citando un verso di quella che per me è stata ed è tutt’oggi, una grande donna e scrittrice: Oriana Fallaci.

“Vi sono momenti nella vita in cui tacere diventa una colpa e parlare diventa un obbligo. Un dovere civile, una sfida morale, un imperativo categorico al quale non ci si può sottrarre”.

18th Ottobre
2009
written by patti

Lo scorso venerdì 16 ottobre, presso la sala convegni di Villa Sofia a Viterbo, si è tenuta l’assemblea congressuale di Tuscia Vola per l’elezione del Presidente del Circolo Comunale. Paolo Caravello è stato eletto all’unanimità. I lavori dell’assemblea sono iniziati con l’esposizione del programma del movimento da parte del dott. Paolo Viglianti e del Prof. Paolo Guidi. Molteplici gli obiettivi citati, tra i quali: promozione e valorizzazione del territorio della Tuscia, maggior coesione tra le istituzioni ed i cittadini, sviluppo e sostegno con le proprie politiche generali dell’offerta turistica. Punti, peraltro ribaditi dal neo Presidente Caravello raggiunto telefonicamente in quanto immobilitato per motivi di salute. Grande entusiasmo e soddisfazione nelle parole del presidente, che ha evidenziato la crescita  in tempi brevi di questo movimento politico territoriale. “Autonomia del territorio”  è il motto che esprime l’azione politica perseguita dal partito. “Il movimento – spiega Caravello vuole essere propositivo e garante dello sviluppo dell’intera Tuscia e confida nel sostegno delle altre forze politiche per attuare concrete azioni di sviluppo per il territorio. Con questo, non si intende una contrapposizione ai partiti tradizionali ma bensì proporre un modo nuovo di fare politica rispondendo alle aspettative dei comuni cittadini”. “E’ tempo di risvegliare Viterbo, a prescindere dalle ideologie - aggiunge il presidente, si deve cambiare e creare i presupposti per rilanciare la nostra città. Abbiamo la fortuna di avere un patrimonio ricco di storia, cultura, bellezze e ricchezze naturali, che le altre realtà ci invidiano, ma alle quali non diamo la giusta importanza che meritano. La causa è da attribuire anche alle amministrazioni centrali. Una città, come la nostra ha bisogno di avvalersi di persone capaci ad esaltare i nostri tesori  e questo, è un altro aspetto che si propone il nostro “nuovo modo di fare politica”. Il turismo, le risorse ambientali, termali, balneari sono i settori fondamentali dell’economia viterbese che andranno ad accrescere con la futura realizzazione dell’aeroporto e dell’area portuale di Civitavecchia. Ma, a prescindere dall’aeroporto, motivo di orgoglio del nostro movimento, è la gestione del dopo aeroporto: i collegamenti ferroviari – stradali, l’occupazione, il turismo. Ci muoveremo affinché tutte le iniziative relative allo sviluppo ed all’occupazione vengano attivate e monitorate attraverso specifici progetti anche interistituzionali.”

11th Ottobre
2009
written by patti

Qualche settimana fa gironzolavo  per Viterbo. Era mattina, intorno alle 11, una bella giornata. Adoro Viterbo specie la mattina quando il sole illumina i monumenti e ne esalta le bellezze. Mi trovavo nei pressi del Sacrario quando un gruppo di turisti mi ha fermata chiedendomi di indicargli Piazza del Comune. Visto che mi stavo dirigendo anche io da quella parte mi sono offerta di accompagnarli. Dal primo “Scusa, posso chiederti un’informazione”?, avevo già intuito che era un gruppo di allegri e inconfondibili toscani, di passaggio a Viterbo perché una loro amica di Roma gli aveva suggerito di fermarsi, prima di giungere nella capitale, nel nostro “paesello” . Di fronte a questa affermazione mi è sorta subito una domanda: “Conoscevate già Viterbo? Sicuramente avrete sentito parlare di questa Città dei Papi, del Trasporto della Macchina di Santa Rosa”?  La risposta temuta è stata: “Beh non molto, sinceramente! Ci siamo fermati perché la nostra amica ci ha consigliato di visitare il centro storico, San Pellegrino”. Che sconforto! Mi son detta tra me e me! Durante il tragitto ho esternato più volte la mia delusione nell’avere conferma di qualcosa che in fondo un po’ mi aspettavo. Il turista mi ha più volte sottolineato come Viterbo a differenza di altre realtà fosse poco pubblicizzata e conosciuta. Io non ho fatto altro che assecondare la sua affermazione. Come dargli torto? Ha perfettamente ragione! Abbiamo tanto da offrire e far conoscere al di fuori ma facciamo veramente poco. Giunti a destinazione c’è stato uno scambio di “ringraziamenti” tra me e il gruppo. Io li ho ringraziarti perche è stato interessante ascoltare osservazioni e giudizi esterni per rendermi conto di quanto si potrebbe fare per migliorare. Loro mi hanno ringraziata per essermi improvvisata “una simpatica guida turistica”. Dopo questo incontro mi sono chiesta più volte cosa c’è che impedisce a Viterbo di mettersi in “vetrina” e credo di essere arrivata ad un’unica  conclusione: la mentalità chiusa. Abbiamo i paraocchi che ci impediscono di esaltare i nostri tesori unici. Liberiamoci di questa mentalità obsoleta, sinonimo di ignoranza e usciamo allo scoperto. Facciamo conoscere la nostra città, ovunque. Perché si conoscono altre manifestazioni religiose e non, delle altre province italiane, come i Ceri di Gubbio, il Palio di Siena e della Festa di Santa Rosa se ne conosce poco e niente? Ho notato che qualche passetto in avanti  in questi ultimi anni è stato fatto attraverso l’utilizzo di internet, dirette tv ma evidentemente, non basta! Servono più iniziative, più pubblicità, pacchetti turistici, soggiorni promozionali mirati al turista che non si limitino al solo territorio della provincia o della regione laziale ma che vengano diffuse in tutta Italia e all’estero. Viterbo non può e non deve più vivere all’ombra della Capitale o essere conosciuta per “sentito dire”. Basta!!! È ora di uscire dall’anonimato.

Tags: ,
26th Settembre
2009
written by patti

Si, ora si che è meglio! Papa o non Papa Viterbo negli ultimi tempi con qualche aggiustatina qua e la si è rivalorizzata. Certo di lavoro ce n’è ancora da fare e anche molto, però già il centro ha assunto un aspetto nuovo e curato. Viale Marconi, Via Matteotti, il Corso Italia sono finalmente strade percorribili. Direi un vantaggio sicuro per Signore e Signorine che fino a pochi mesi fa erano alle prese che tacchi incastrati nei sanpietrini, perdite di soprattacchi, ma anche un sollievo per i Signori alle prese anche loro, con le tipiche storte dovuto alla pavimentazione sconnessa. Spiacevoli incidenti che fortunatamente per noi appartengono al passato, anzi mi correggo…spiacevoli episodi che non si verificheranno più per noi se ci troviamo a passeggiare da queste parti…ma altrove? L’incubo continua…Via della Sapienza, via dell’Orologio Vecchio tanto per citarne alcune, sono disastrate. Per non parlare poi delle condizioni in cui riversano Via Bussi, Via Del Giglio,Via Sacchi, Via Macel Gattesco, Via Chigi dove il sanpietrino risulta in più parti smottato e sollevato. Ma non è solo questo a danneggiare l’immagine delle vie e del centro storico ma anche la sporcizia che regna sovrana, il guano dei piccioni che può, a lungo andare,  intasare le grondaie dei palazzi storici e deturpare queste vie. Percorrendole ci si accorge come queste fungano da cassonetti della spazzatura! Mi spiego…vista l’assenza di raccoglitori appositi, i negozi usano depositare i rifiuti in queste vie adagiandoli ai lati. Uno “showroom” di buste, scatoloni, stampelle per abiti e cianfrusaglie vecchie e non, fanno da paesaggio a questi vicoli. Che tristezza! Comune di Viterbo intervieni!!! Migliora il decoro e il funzionamento del centro storico, intensificando ad esempio la pulizia stradale, potenziando il lavaggio delle strade, eliminando le deiezioni fecali dei volatili. Ed inoltre sarebbe necessaria una maggiore illuminazione dei vicoli, una efficace sostituzione di pietre danneggiate, ristuccare vari inciampi, rimurare cordonati e pietre smosse, riparare caditoie ed eliminare scritti e graffiti sui muri e sui palazzi. Interventi questi che richiedono molti fondi, tempo, impiego di mano d’opera e controlli costanti. Ma non è tutto: lo sforzo maggiore affinchè tutto ciò una volta realizzato possa essere mantenuto nel tempo è richiesto  a NOI cittadini. Occorre la nostra collaborazione, il rispetto per l’ambiente e per i luoghi che ci circondano e in cui viviamo è e deve essere una pratica naturale, spontanea e costante. Non siamo però abituati a pensarla così ed i fatti lo dimostrano, perciò impegniamoci tutti a sostenere e valorizzare la nostra Viterbo.

7th Settembre
2009
written by patti

Non ho mai ricevuto un’accoglienza così festosa… Ciro, Briciola, Patrizia (la mia omonima a 4 zampe) mi hanno accompagnata scodinzolando nella mia visita al Canile comunale di Bagnaia gestito dal Comune di Viterbo con la collaborazione dell’Associazione Animalista Amici Animali onlus.
Devo dire la verità…ho sempre pensato al canile come un luogo abitato da cani chiusi in recinti, soli e tristi in attesa di essere “prelevati” da qualcuno come dei pacchi postali ed invece mi sono ricreduta. La struttura che li accoglie è organizzata con ampi spazi e tanto verde a loro disposizione, i cani sono mantenuti, curati, coccolati e la cosa che più mi ha colpita è che tutto ciò si percepisce dai loro occhi e dal comportamento fedele e affettuoso che hanno con il personale.
L’amore per queste creature abbandonate è fondamentale, ma non basta…il canile necessita di un restyling. Le cucce, i recinti sono vecchi e avrebbero bisogno di una manutenzione. Non si sta chiedendo l’impossibile, né di costruire chissà cosa, perché i cani hanno già quello che per loro è l’essenziale: tanto verde e tanto spazio per correre liberamente. Servono solo cucce più adeguate che possano proteggerli dalle intemperie, paletti e rete per innalzare recinzioni solide, nuove e più durature. Non c’è bisogno di altro! Niente cemento, niente casette super accessoriate. 
E chi è che può intervenire e far sì che tale struttura diventi più accogliente? Il Comune di Viterbo! E allora… Sindaco pensaci tu!!! Non permettere che tutti i cani presenti in questa struttura possano essere trasferiti altrove, presso luoghi  non idonei o già sovraffollate, sarebbe una tortura psicologica e fisica per essi che da anni vivono nell’ambiente che li ha cresciuti, ma fai sì che l’Associazione che se ne sta ora occupando possa continuare il lavoro quotidiano. Sono persone residenti nel territorio che conoscono la realtà locale, che da anni dimostrano una grande competenza nella gestione di questi animali, anche traumatizzati, ottenendo per tutti un alto grado di socializzazione e un benessere psico-fisico ottimale anche ai fini della loro collocazione presso famiglie. Ed ancora… Fai sì che venga rispettata la normativa vigente che impone dal 1991 ai Comuni di dotarsi di canile comunale o intercomunale (L.281/1991). Ed infine, dal punto di vista economico, vogliamo parlare del risparmio? Hai pensato a quanto risparmio si può ottenere con l’affidamento della gestione all’Associazione Animalista Amici Animali onlus rispetto a quanto si può prevedere per la detenzione dei cani presso terzi?
Credo ci sia una netta differenza, da non sottovalutare. Come non è da sottovalutare anche un altro aspetto: l’inserimento lavorativo, peraltro già operante, all’interno della struttura di soggetti che presentano uno svantaggio sociale. Caro Primo Cittadino Le chiedo scusa se mi sono permessa di darLe del tu, ma da quando mi sono recata al canile ed ho visto con i miei occhi tutte quelle creature così indifese ma bisognose di tante attenzioni non ho potuto far altro che rivolgermi a Lei, al Comune che tanto può fare per risollevare le sorti di questa “grande famiglia” che lotta per rimanere unita e sopravvivere.
La mia, come credo quella di tutte le persone sensibili e vicine a questa realtà, è una semplice richiesta di ascolto, con l’auspicio che presto si possa far qualcosa di concreto!

28th Aprile
2009
written by patti

Presso la Sala Conferenze Camera di Commercio di Viterbo, lunedì 27 aprile si è tenuto un convegno sul tema del Microcredito destinato alle donne immigrate e non,  con forme di svantaggio sociale. Organizzato in collaborazione con il Comitato per la promozione dell’Imprenditoria femminile della Camera di Commercio di Viterbo, il convegno si è aperto con i saluti del Presidente dell’Ente, Ferindo Palombella, il quale ha sottolineato come il tema del Microcredito sia anche una questione di responsabilità etica: “Tutti hanno diritto al credito”. “La nostra associazione – aggiunge – proprio per facilitare e migliorare l’accesso delle donne  nel mercato lavorativo ha elaborato mini guide sul lavoro autonomo, tradotte in 7 lingue; ha realizzato insieme alla Caritas studi sull’immigrazione ed ha infine , costituito con “Viterbo con Amore” un Osservatorio”. All’evento ha partecipato anche Vita Sozio, Presidente del Comitato per la promozione dell’Imprenditoria femminile della Camera di Commercio di Viterbo che ha presentato il protocollo di adesione al Microcredito Sociale: il “Progetto PODI” . Il Presidente della Fondazione Risorsa Donna, fondazione che si occupa di questo Progetto ha tenuto a precisare quali  sono le difficoltà  che le donne incontrano nell’intraprendere con successo un’attività: “La mancanza di un orientamento iniziale, il rapporto con le banche e la scarsa  comunicazione, trasparenza e fiducia in esse sono i motivi principali che scoraggiano la donna in questo nuovo percorso”. Della stessa opinione anche Andrea Nardone, Segretario Generale della Fondazione e coordinatore del Progetto PODI: “ L’obiettivo del nostro Ente è valorizzare il ruolo della donna nella società, attraverso attività di ricerca, formazione e microcredito. Creare uno Sportello Unico di consulenze ed orientamento, aiutare la donna a realizzare un Curriculum Vitae, ad affrontare la domanda e il colloquio di lavoro informandola sulla normativa vigente. Ed aggiunge - “Mettersi in proprio può rappresentare anche un percorso di affermazione sociale e nel realizzare ciò la donna deve avere tutte le informazioni e gli strumenti necessari che le conferiscano sicurezza. Ecco, dunque, l’esigenza di corsi di formazione gratuiti per educare le donne immigrate non comunitarie alla Microimpresa e giornate di orientamento al lavoro. La prima si terrà a Viterbo presso la sede Camerale il 7 maggio 2009”. Il convegno si è concluso con l’intervento di Daniela Bizzarri, Consigliera di Parità della Provincia di Viterbo soddisfatta e fiduciosa del successo dell’imprenditoria femminile viterbese. “ Un successo questo – commenta  la Consigliera – dovuto alla presenza e al sostegno costante dell’Ente Camerale. Ed aggiunge: “ Bisogna puntare all’ascolto, alla disponibilità ed alla collaborazione attiva di tutte le istituzioni”.

23rd Febbraio
2009
written by patti

 Trovo interessante il fatto che di tanto in tanto nella nostra città vengano presentate e promosse a pieni voti iniziative rivolte alla valorizzazione del patrimonio culturale. Ciò che più mi colpisce è che, lo scopo di queste iniziative, non sta solo nel fatto di dare luce a tutte le meraviglie architettoniche e paesaggistiche che la nostra città e l’intera Tuscia hanno, ma il particolare coinvolgimento che queste vogliono creare nei cittadini. Suscitare attenzione e curiosità attraverso dei concorsi dove si richiede di pensare, creare qualcosa per la propria città è un modo stimolante che ci aiuta ad aprire gli occhi e ad apprezzare quello a cui purtroppo non diamo importanza. Del resto è così: più le cose le hai sotto il naso e più non te ne accorgi e cerchi altrove…Cosa ha da invidiare Viterbo alle altre città? Niente, proprio niente. E’ una città d’arte, di storia, di tradizioni. L’amore e il credere di più in quello che Viterbo ha è forse ciò che manca e che indebolisce la sua immagine anche e soprattutto agli occhi del turista. Purtroppo gli occhi li abbiamo (e qui sono io la prima) solo per evidenziare le brutture e tutte le cose che non vanno…ma pensiamo invece ai musei, alle chiese, alle innumerevoli fontane, ai quartieri duecenteschi, alle botteghe artigiane ancora presenti. Non dimentichiamoci di tutte queste ricchezze!!!

9th Febbraio
2009
written by patti

Come tutelare il consumatore? A questo ci pensa la Provincia di Viterbo che per tutelare questa nuova realtà ha predisposto un bando.

L’idea è di creare uno Sportello del consumatore per raccogliere le istanze dei cittadini, fornire informazioni, guidare gli utenti e monitorare i servizi delle pubbliche amministrazioni, delle aziende che operano nell’ambito sanità, trasporti e utenze, coordinarsi con le altre realtà di tutela del settore, e molto altro ancora

“Lo scopo – dice l’assessore alla Tutela dei consumatori, Stefano Di Meo – è quello di concedere la possibilità di un dialogo diretto, con un rapporto più semplice e allo stesso tempo proficuo, e di avviare così un confronto sulle problematiche riguardanti i temi di interesse della categoria”.

“Soprattutto in un periodo di crisi come quello attuale – continua Di Meo – con questa iniziativa crediamo di aver fatto un passo in avanti, dimostrando che palazzo Gentili è dalla parte dei cittadini”.

Possono presentare domande le associazioni di utenti e consumatori che hanno sede nel territorio provinciale, costituite senza fini di lucro, nei cui statuti siano previsti i diritti all’informazione, all’educazione, alla formazione, alla rappresentanza e alla salvaguardia economica giuridica dei cittadini utenti e consumatori, la promozione e la difesa della salute e degli interessi sociali collegati allo sviluppo economico e alla tutela dell’ambiente.

La domanda va presentata entro le 12 del 9 marzo 2009 alla Provincia di Viterbo – Settore Attività produttive, in via Saffi, 49 a Viterbo.

Il bando è disponibile all’indirizzo www.provincia.vt.it

9th Febbraio
2009
written by patti

È con questo conosciuto modo di dire, che si può definire l’obiettivo dell’iniziativa presentata a Palazzo dei Priori dalla Asl e Comune. Il Sindaco Marini, gli Assessori Arena, Galati e Sabatini, i consiglieri delegati Marcosano e Russo, il Direttore Sanitario Dott. Compagnoni, le dott. sse Strassera e Brezzi hanno tutti sottolineato l’importanza di diffondere la cultura della prevenzione.

Per questo motivo dall’11 febbraio fino al 22 giugno due Unità mobili di Mammografia della Ausl torneranno nella città di Viterbo e nelle zone decentrate per invitare e coinvolgere tutte le donne, di età compresa tra i 50 e i 69 anni, per sottoporsi gratuitamente a un esame che può essere determinante per evitare l’insorgere del carcinoma alla mammella.

Quest’ anno, però ci sono delle novità: la collaborazione tra Comune di Viterbo e Ausl a sostegno di un programma di screening ed inoltre è la presenza nelle Unità di due mammografi grazie ai quali si potrà invitare, una seconda volta dopo due mesi della chiamata iniziale, quelle donne che per qualsiasi motivo non hanno potuto effettuare l’esame la prima volta.

I programmi di screening sono interventi organizzati di sanità pubblica che hanno lo scopo di ridurre la mortalità e l’incidenza di alcuni tumori. In particolare, nella Ausl di Viterbo sono attivi il programma di screening del Cervicocarcinoma e del carcinoma della mammella. Il programma di screening del Cervicocarcinoma viene proposto a tutte le donne residenti nella provincia di Viterbo di età tra i 25 e 64 anni. Il programma di screening del carcinoma della mammella si rivolge, invece, a tutte le donne residenti in provincia di età tra i 50 e i 69 anni. I programmi sono completamente gratuiti e sono sottoposti a controlli di qualità in ogni fase proprio per garantirne l’efficacia. L’obiettivo del programma del carcinoma della mammella è ridurre la mortalità per tumore al seno, aumentare la sopravvivenza, migliorare la qualità della vita grazie a interventi chirurgici sempre più conservativi e terapie mediche meno aggressive.

È un argomento molto delicato e di estrema importanza, un’importanza che spesso la maggior parte di noi donne tende a sminuire, un po’ per paura, un po’ per svogliataggine e il più delle volte purtroppo per ignoranza.

L’informazione,  l’attenzione e la prevenzione sono fondamentali per noi, per vivere meglio. Ascoltiamo un po’ di più il nostro corpo e prendiamoci cura di noi stesse.

29th Dicembre
2008
written by patti

Ritrovare lo spirito più genuino e autentico del borgo, assaporare i profumi, gustare i sapori e vivere le tradizioni. Un itinerario alla scoperta di un piccolo borgo a pochi Km da Viterbo e ad una quarantina di minuti dalla Capitale che lontano dal consumismo di oggi conserva ancora la magia, le suggestioni e la semplicità che avvolge il Natale. Tutto questo e molto ancora offre il Comune di Vetralla, borgo incontaminato dove storia, cultura e tradizioni creano un’atmosfera particolare. Abitata dagli Etruschi ed in seguito dai Romani, oggi il centro storico mantiene ancora intatte le bellezze architettoniche testimonianze di un tempo. E’ possibile infatti ammirare la Chiesa di San Francesco, di San Egidio, la Chiesa di Santa Maria, la chiesa di San Giuseppe e di Sant’Andrea Apostolo costruita nel 1718 e che possiede oltre alla Sacra Famiglia del Caravaggio, la Passione di Sant’Andrea, opera del Beneficial. Altre opere sono: i resti della Rocca dei Vico, il palazzo Comunale, la cui facciata è stata di­segnata dal Vignola e nell’interno ha sale affre­scate dagli Zuccari. I palazzi degni di essere vi­sitati sono: quello dei nobili Brugiotti-Carpegna, quello di Francesconi, ideato dal Vignola ed anch’esso affrescato dagli Zuccari, quello dei Nardini. Ad ovest di Vetralla, invece, presso il torrente Biedano, sono visibili i resti della necropoli etrusca di Norchia. Data la posizione strategica lungo la Consolare Cassia, Vetralla costituisce l’ultimo tratto della famosa via Francigena. Ma Vetralla non è solo arte…Passeggiando per le piccole e strette vie del centro storico , nelle quali si possono ammirare i murales d’autore, disegnati in occasione del ventennale della scomparsa di Primula Campomaggiore nota pittrice naif, ci si “immerge” in un’atmosfera incantata dove è consuetudine respirare il profumo del pane appena sfornato, l’odore de vino o dell’olio proveniente dalle cantine o il rumore di una bottega artigiana. Non mancano di certo negozi, bar che in occasione della festività decorano le proprie vetrine. Da non perdere proprio in questo periodo il Presepe vivente, caratteristica e suggestiva rievocazione della Natività. Vetralla è semplicemente passato e modernità che si intrecciano per dare vita ad una piccola ma grande realtà in grado di soddisfare le esigenze dei suoi abitanti ma anche del turista attratto da questa “calamita” naturale. É ora di farci un salto!…Non ci sono scuse. Neanche parcheggiare la macchina è un problema, grazie ai due parcheggi che si trovano a pochi passi dal centro! Perciò…che cosa aspettate? Vetralla ed i suoi ospitali abitanti vi aspettano!!!

Previous