cucina viterbese
Si stempera la farina di castagne con l’acqua tiepida sino ad ottenere una consistenza cremosa abbastanza liquida; si aggiungono mescolando alcuni cucchiai d’olio (circa due per 200 g farina), l’uvette ed i pinoli. Si versa il composto in teglia larga e unta, il castagnaccio dev’essere basso. Forno 180° per circa mezz’ora-3/4 d’ora.
INGREDIENTI per 2 persone:150 gr di spaghetti, 250 gr di ricotta, due cucchiai di zucchero, cannella q.b.
Procedimento:
In una terrina mettere la ricotta, lo zucchero, la cannella.
Mescolare gli ingredienti delicatamente con un cucchiaio di legno fino ad ottenere un composto omogeneo. Cuocere gli spaghetti in abbondante acqua salata e versarli in un piatto da portata dove avrete messo il composto di ricotta. Unire il tutto aggiungendo qualche cucchiaio d’acqua di cottura degli spaghetti. Questo piatto che potrebbe sembrare un dolce per la presenza dello zucchero e della cannella, in realtà è un primo. Un primo piatto che nel viterbese ha altre due versioni: spaghetti, ricotta, sale e pepe (quindi senza zucchero e cannella) oppure con l’aggiunta di gherigli di noce tritati sia in versione dolce che in versione salata…in base al proprio gusto! Gli spaghetti possono anche essere sostituiti da tagliatelle o gnocchi. Cosa aspettate…provateli…sono squisiti!!!
…e di sagre in giro per i paesi della Tuscia che le vedono come protagoniste. Il calendario di appuntamenti che vede questo delizioso e prelibato frutto della nostra terra è iniziato la scorsa domenica partendo da Soriano e proseguirà nei prossimi week-end anche a Canepina, Caprarola, Vallerano, Carbognano e Latera.
Una manifestazione patrocinata non solo dalla Provincia ma anche dalla Camera di Commercio, Comunità Montana Alta Tuscia e Comunità Montana dei Cimini.
Giornate in cui si possono assaporare le classiche caldarroste, preparate sul posto, i piatti tipici a base di castagne e non, serviti presso le famigerate “cantine”. Ma non è tutto qui…oltre alla castagna, altro protagonista è il paese.
L’attenzione dunque, si sposta anche alla cultura, agli usi e alle tradizioni dei singoli paesi che ospitano la sagra.
Infatti in queste giornate si organizzano tutta una serie di eventi: visite guidate ai musei, castelli, rocche, rioni, rievocazioni storiche, cortei, mercatini medievali.
È come fare un tuffo nel passato e respirare la semplicità e la genuinità che in questi luoghi sembra essere ancora intatta.
Proprio per suscitare un po’ della vostra curiosità e per invogliarvi ad andare a queste meravigliose giornate vi propongo qui di seguito una delle tante pietanze che vengono preparate e servite nelle cantine.
Minestra di ceci e castagne.
Ingredienti e dosi per 6 persone:
300 gr di ceci già bagnati
300 gr di castagne
1 rametto di rosmarino
1 spicchio di aglio
200 gr di pasta tipo tagliolini di acqua e farina
olio di oliva extra – vergine
peperoncino
sale q.b.
Preparazione
Cuocere separatamente le castagne sbucciate ed i ceci.
Passare parte dei ceci al setaccio e rimetterli nella pentola conservando l’acqua di cottura.
Unire le castagne spellate e sbriciolate grossolanamente, salare, aggiungere i tagliolini spezzati e cuocerli.
A parte preparare un soffritto con olio, aglio, peperoncino e aghi di rosmarino e unirlo al resto.
Lasciare insaporire qualche minuto e servire.
Tradizionalmente era una zuppa di Natale con castagne secche su fette di pane casereccio raffermo
INGREDIENTI: 1 bicchiere di olio d’oliva, 1 bicchiere di vino, 1 bicchiere di zucchero, farina quanto basta
Fare un impasto con la farina (circa 500gr), il bicchiere di olio ed il bicchiere di vino nel quale è stato sciolto tutto lo zucchero. Con la pasta così ottenuta, formare dei cilindri dai quali ricavare delle piccole ciambelline che verranno depositate su di una teglia unta sul fondo. Spolverizzare le ciambelline con piccole quantità di zucchero e metterle a cuocere in forno caldo per 30′. Gustarle da sole oppure accompagnarle con del buon vino dolce. Buon appetito!!!
Come preparare un piatto semplice e genuino…
INGREDIENTI:
600 gr di fave fresche sgranate, 120 gr di guanciale di maiale tagliato a dadini, quattro cipollotti freschi, finocchio selvatico, qualche foglia di mentuccia, tre pomodorini piccoli, cinque cucchiai di olio extravergine d’oliva, pepe, sale
Preparazione
porre in una casseruola l’olio, il guanciale ed i cipollotti tritati, aggiungere quindi le fave ed un trito grossolano di mentuccia e finocchio selvatico. regolare di sale e pepare, fare insaporire, quindi unire i pomodori a pezzetti. portare a termine la cottura, versando qualche goccia d’acqua calda se necessario; il sugo dovrà risultare piuttosto denso. servire con pane casereccio abbrustolito.
Buon appetito!
La nostra città gode di un’autonoma e tradizionale cucina strettamente legata ai suoi prodotti tipici che evidenziano tracce storiche che vanno dagli Etruschi, ai Romani, fino ai Farnese ed ai Papi che spesso hanno soggiornato nella Viterbo medioevale.
L’olivo, la vite, i funghi, le castagne e le nocciole sono solo alcuni degli elementi di cui gode questa terra e da cui ne deriva una cucina sana, gustosa e ricca di profumi.
Visto che siamo in area pre-natalizia vorrei qui approfondire il tema dei dolci.
La tradizione gastronomica della nostra città ci insegna che la preparazione dei dolci, nel passato, era sempre legata ad una festività e rappresentava l’unica occasione per poter mangiare più abbondantemente.
A Natale, da noi, non mancano mai i “Maccheroni con le noci”,che rappresentano il piatto più caratteristico di questa festa. All’inizio venivano consumati come primo piatto nel Pranzo di Natale, successivamente sono passati a fine pasto, come dolce tipico del Cenone della Vigilia. In alcuni paesi della Tuscia, quali Tarquinia, Valentano, si usa, ancora oggi, servirli caldi all’inizio del pasto.
Questa che presento è la ricetta del dolce che viene servito freddo alla fine della cena.
INGREDIENTI:
300 gr di fettuccine all’uovo , 350 gr di cioccolato fondente, 150 gr di zucchero, cannella q.b. , una ciambella all’anice,
Cuocere la pasta in acqua salata. In una terrina intanto mescolare insieme la cioccolata grattugiata, la cannella, lo zucchero, le noci sgusciate, tostate e macinate e la ciambella tostata e tritata finemente.
Una volta scolate le fettuccine e fatte asciugare, ma non troppo, estrarle una parte e depositare in un piatto da portata, nel quale condirle con uno strato sottile del miscuglio preparato precedentemente. Dopo averle ben mescolate con la forchetta, ricoprirle con uno altro strato del preparato di cioccolato, noci, cannella, zucchero e ciambella. Ripetere l’operazione fino ad esaurimento della pasta e degli altri ingredienti, pigiando sempre bene i vari strati così ottenuti, in modo da ottenere l’aspetto di una torta.
Una volta fredda, servite e…buon appettito!