Archive for Dicembre, 2008

29th Dicembre
2008
written by patti

Ritrovare lo spirito più genuino e autentico del borgo, assaporare i profumi, gustare i sapori e vivere le tradizioni. Un itinerario alla scoperta di un piccolo borgo a pochi Km da Viterbo e ad una quarantina di minuti dalla Capitale che lontano dal consumismo di oggi conserva ancora la magia, le suggestioni e la semplicità che avvolge il Natale. Tutto questo e molto ancora offre il Comune di Vetralla, borgo incontaminato dove storia, cultura e tradizioni creano un’atmosfera particolare. Abitata dagli Etruschi ed in seguito dai Romani, oggi il centro storico mantiene ancora intatte le bellezze architettoniche testimonianze di un tempo. E’ possibile infatti ammirare la Chiesa di San Francesco, di San Egidio, la Chiesa di Santa Maria, la chiesa di San Giuseppe e di Sant’Andrea Apostolo costruita nel 1718 e che possiede oltre alla Sacra Famiglia del Caravaggio, la Passione di Sant’Andrea, opera del Beneficial. Altre opere sono: i resti della Rocca dei Vico, il palazzo Comunale, la cui facciata è stata di­segnata dal Vignola e nell’interno ha sale affre­scate dagli Zuccari. I palazzi degni di essere vi­sitati sono: quello dei nobili Brugiotti-Carpegna, quello di Francesconi, ideato dal Vignola ed anch’esso affrescato dagli Zuccari, quello dei Nardini. Ad ovest di Vetralla, invece, presso il torrente Biedano, sono visibili i resti della necropoli etrusca di Norchia. Data la posizione strategica lungo la Consolare Cassia, Vetralla costituisce l’ultimo tratto della famosa via Francigena. Ma Vetralla non è solo arte…Passeggiando per le piccole e strette vie del centro storico , nelle quali si possono ammirare i murales d’autore, disegnati in occasione del ventennale della scomparsa di Primula Campomaggiore nota pittrice naif, ci si “immerge” in un’atmosfera incantata dove è consuetudine respirare il profumo del pane appena sfornato, l’odore de vino o dell’olio proveniente dalle cantine o il rumore di una bottega artigiana. Non mancano di certo negozi, bar che in occasione della festività decorano le proprie vetrine. Da non perdere proprio in questo periodo il Presepe vivente, caratteristica e suggestiva rievocazione della Natività. Vetralla è semplicemente passato e modernità che si intrecciano per dare vita ad una piccola ma grande realtà in grado di soddisfare le esigenze dei suoi abitanti ma anche del turista attratto da questa “calamita” naturale. É ora di farci un salto!…Non ci sono scuse. Neanche parcheggiare la macchina è un problema, grazie ai due parcheggi che si trovano a pochi passi dal centro! Perciò…che cosa aspettate? Vetralla ed i suoi ospitali abitanti vi aspettano!!!

29th Dicembre
2008
written by patti

Di fronte alla delibera comunale che vieta la vendita notturna dei cornetti è ormai scontro aperto. Non ci sono ragioni. Il Sindaco Giulio Marini e l’assessore al commercio Paolo Muroni hanno fatto gli “straordinari natalizi”pur di concludere l’ordinanza che a breve andrà a disciplinare gli orari di apertura dei pubblici esercizi. Si chiude all’una e si riapre alle 5. “ Non possiamo ignorare – dice Marini – gli esposti e le continue lamentele di chi nella propria abitazione non riesce a chiudere occhio per questo abbiamo voluto disciplinare la materia con norme chiare ed univoche, anche in prospettiva di uno sviluppo futuro della città con l’inevitabile proliferare di queste situazioni che dovranno avere, per quel tempo, un preciso riferimento normativo. L’apertura che auspico invece da parte degli operatori commerciali e che a mio avviso contribuirebbe all’affermazione di una città moderna, accogliente ed attraente per i cittadini e turisti, è quella di un prolungamento della settimana lavorativa. Le attività commerciali dovrebbero restare aperte tutte le domeniche”. Dall’altro fronte Cna e Ascom, hanno dichiarato una vera e propria battaglia contro il Comune: “Non intendiamo arrenderci, né accettare questa sorta di coprifuoco imposto dall’Assessore Muroni. No alle limitazioni orarie per i locali pubblici”. Insomma, sembrerebbe chiaro il messaggio del Comune: all’una si chiude…tutti a dormire! Immaginate che desolazione sarebbe la nostra città…già a Viterbo alle otto di sera c’è il coprifuoco e per sperare di vedere qualche macchina o un po’ di gente bisogna aspettare il fine settimana o qualche evento particolare…figuriamoci cosa può diventare in virtù di questa ordinanza. Un dramma! Il mortorio!  Sono anni che ci si impegna per “svecchiare” questa realtà viterbese che a noi giovani sta un po’ stretta e poi cosa succede?…si torna indietro?! E non veniteci a dire che noi giovani non ci accontentiamo mai e cerchiamo divertimento altrove! É chiaro…cosa ci offre Viterbo?! Poco, molto poco!  Per non parlare del grave danno che questa bella iniziativa porterà alle associazioni di categoria. Come girerà l’economia viterbese???!!!!! Speriamo che l’inizio di questo anno porti nuove, giovani e fresche idee al Comune che ne ha tanto bisogno! Auguri!!!

 

8th Dicembre
2008
written by patti

“La via dei Principi” è questo il nome dei due progetti presentati a Tarquinia per la valorizzazione dei grandi tumuli etruschi attraverso un itinerario nella necropoli tarquiniese. Tale progetto nasce dalla collaborazione dell’amministrazione comunale con la regione Lazio (finanziatrice di entrambi i progetti), la Sopraintendenza archeologica per i bei dell’Etruria meridionale e l’Università degli studi di Torino. Un piano questo, che mira alla promozione delle aree archeologiche della necropoli finora non accessibili ai visitatori. Altro obiettivo è quello di creare un museo nella cappella e nello studiolo del cardinale Giovani Vitelleschi, nell’omonimo palazzo. Il Sindaco Mauro Mazzola soddisfatto dell’iniziativa afferma: “ il Comune sta puntando forte sulla cultura. Tarquinia ha un patrimonio storico e artistico inestimabile e deve diventare un’opportunità di sviluppo”.  “Molta attenzione é data anche al centro storico di Tarquinia- ha aggiunto il consigliere regionale Parroncini- con numerosi progetti finanziati, tra i quali il restauro di palazzo Bruschi Falgari”. Entusiasta del progetto anche il presidente della Stas, Società tarquiniese di Arte e Storia, Vasco Palombini.

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8th Dicembre
2008
written by patti

Insomma…invece di migliorare sembra proprio che la nostra città vada nella direzione opposta. Secondo l’ultimo “rapporto 2008” del quotidiano economico Italia Oggi, la nostra cara Viterbo sprofonda all’85° posto (su 103 capoluoghi di provincia), della classifica nazionale riferita alla qualità della vita. Ma che onore!!! Si tratta, nello specifico, di un arretramento di ben 22 posizioni rispetto all’anno precedente e che piazza Viterbo avanti a città come: Crotone, Teramo, Reggio Calabria, Salerno, Brindisi e Palermo. Battuti pure da Roma che avanza di trentuno posizioni e si colloca al 29° posto. Tale Rapporto misurerebbe il livello di benessere nelle provincie italiane prendendo in esame diversi indicatori tra cui: criminalità, servizi, lavoro, ambiente, popolazione e tempo libero. Analizziamo il primo: criminalità. Alla luce dei fatti è in forte aumento. Risse notturne, atti di vandalismo, spaccio di droga, rapine sono in crescita dalle nostre parti. E per fortuna che un tempo Viterbo era conosciuta come una cittadina tranquilla! Punto 2: servizi. Quelli offerti al cittadino, al turista? Capirai….Viterbo a mio avviso è inospitale. Per le sue bellezze architettoniche e per la sua storia potrebbe attirare turisti da tutto il mondo ed invece proprio per la disorganizzazione e trascuratezza dei servizi potenzialmente offerti è poco conosciuta ed apprezzata. Punto 3: lavoro. Tasto dolentissimo!!! Quanti giovani e non solo, sono a spasso perchè il lavoro non ce n’è?… Punto 4: ambiente. Forse, su questo punto andiamo un pochino più forti. Paesaggi naturalistici non ce ne mancano, l’aria è ancora abbastanza pulita e respirabile. Ma ancora per quanto?! Punto 5: popolazione. Di pochi giovani e pure “già vecchi” perchè dalla loro città non ricevono molti stimoli. E qui unirei l’ultimo punto: tempo libero. Parliamoci chiaro: a Viterbo non ci sta niente…forse dire niente è un po’ eccessivo, sarebbe meglio dire che c’è poco di carino e coinvolgente. Proposte, iniziative per migliorare lo stato in cui si trova la nostra città, sono scarse e insoddisfacenti e laddove ci sono, il più delle volte non vengono prese in considerazione. Il risultato? Passano gli anni ed invece di migliorare si peggiora. Ma la colpa, in fondo, di chi è? Delle Istituzioni? Di noi abitanti? Della mentalità chiusa?…un trio perfetto ed inseparabile che rischia di minacciare il nostro benessere. Riuscirà mai Viterbo ad uscire da questa situazione di stallo e a darsi una svegliata? Eppure è una città di arte, di storia che tutti ci invidiano. Che spreco sottovalutare così tanta ricchezza!