Archive for Luglio, 2009
Progetti, sogni, desideri… quanto è difficile raggiungerli? Ed il più delle volte accade che quando sei ad un passo “dal sogno” , quando veramente gioisci solo per l’emozione di essere arrivato così vicino a quella cosa che tanto desideravi che per un niente tutto svanisce. Un imprevisto, un errore e tutto le speranze che avevi riposto appaiono nulle. Ed è proprio in questo momento che manderesti tutto all’aria, ti scatta quella rabbia che ti porta a dire: “ ok, basta, ma chi me lo fa fare? Quanti sacrifici! Quante rinunce ripagate con la delusione, con un No di qualcuno che ha il “potere” di decidere della tua vita, di giudicarti a priori senza sapere niente di te”. Sconfitto è la parola esatta. Hai l’impressione di aver fallito in quel qualcosa in cui non solo tu credevi ma in cui credeva anche chi ti stava e ti sta affianco. Poi non so, improvvisamente ti sale l’orgoglio, la voglia di lottare e non darla vinta a chi ti ha voluto spezzare le gambe e reagisci con una forza e una determinazione che neanche tu sapevi di avere. Ti rialzi, nonostante sei in bilico tra la voglia di “metterti in gioco” e la paura stessa nel farlo e nel giungere ad una seconda fregatura. Come si dice: “Il bello sta nel buttarsi e cominciare…il resto poi lo si scoprirà strada facendo”. Questa è la vita, signori! E’ la quotidianità fatta di questi “alti e bassi” sorprendenti, devastanti che spezzano la monotonia e l’abitudine di cui la vita stessa è fatta. Un turbinio di emozioni che ti portano a pensare che in fondo, anche se non lo vuoi ammettere la vita è bella anche per questo. E sapete quale è la cosa che più ti da la forza? Il sentire che ci sono persone che ti sono vicine, che proprio in questo momento in cui ti senti più fragile sono li pronte a darti la giusta carica che ti manca aiutandoti a credere e ad avere più fiducia in te stesso. Ti stimano e ti danno tutto il conforto di cui hai bisogno. Allora apri gli occhi e ti accorgi che non sei solo. E quando di nuovo arriverai per l’ennesima volta di fronte al “supremo giudice” vincerai, si, questa volta vincerai per te e per chi ti ha sostenuto in questo calvario. È una sensazione straordinaria poter dire: “Si, ce l’ho fatta”!
GRAZIE…a te che sei il mio angelo custode!
VITERBO - Un viale alberato che porta ad un casale, il respiro di un’aria pulita, incontaminata, di un luogo sereno, genuino immerso nella natura e poi loro, i bambini protagonisti di questo scenario che rappresenta un progetto educativo: “Bimbi in Campo”. Promosso dall’associazione “Campo delle Rose”, il progetto è dedicato ai bambini affetti da sindrome autistica, in collaborazione con il “Giardino di Filippo” Associazione sportiva dilettantistica sociale e con la supervisione dell’U. O. C. di Neuropsichiatria Infantile della AUSL di Viterbo. L’associazione si occupa di bambini con disturbo pervasivo dello sviluppo in età prescolare e dei primi anni della scuola elementare, con l’obiettivo di migliorare i loro ambiti comportamentali, sociali e di comunicazione coinvolgendoli in attività a stretto contatto con la natura. Le sue attività sono sostenute dai famigliari che operano per sensibilizzare e coinvolgere l’opinione pubblica sull’autismo, ma anche le istituzioni di formazione, educative e di sostegno sociale. Grazie alle continue attenzioni di personale qualificato: un’agronoma, Francesca Durastanti; una psicologa dell’età evolutiva, Chiara De Santis ed ancora un neuropsichiatra infantile, operatori ed educatori con un rapporto con i bambini di 1 a 1, si sono realizzate a partire dallo scorso mese, 6 aiuole, spazi coltivati con piantine differenti scelte da ciascun bambino, come diversa
è la scelta del colore di appartenenza.“In questo modo - spiega Claudia Raichini, mamma e referente di questa associazione – i bambini attraverso il colore assegnato a ciascuna aiuola, riconoscono il loro spazio, le piantine di cui si prendono cura. Sono dettagli questi, che servono a rendere partecipi i bambini in ogni fase, da quella della scelta delle piante alla coltivazione, dalla crescita sino alla fase della raccolta. Si lavora molto sui sensi, sul gioco al fine di stimolare attivamente i bambini. Anche la Pet-therapy è inclusa in questo progetto che li coinvolge ogni sabato mattina dalle 9:30 alle 12:. I risultati ci sono e sono visibili, per non parlare anche del sostegno e del sollievo che questa iniziativa offre alle famiglie che si occupano tutti i giorni dei loro figli affetti da una sindrome tra le più diffuse”. Ma non ci si vuole fermare a questo. La voglia di migliorare ed ampliare il progetto è tanta come ad esempio realizzare ed incentivare un’assistenza integrata, migliorare le diverse funzioni evolutive e la qualità di vita delle persone con autismo e dei loro famigliari, ridurre i comportamenti disattivi e la gravità dei sintomi con il minor impiego di farmaci, sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni. “I bambini sono supportati da terapie abilitative durante la settimana grazie alla scuola, mentre nel fine settimana non vengono seguiti – aggiunge ancora Chiara Raichini. Proprio per questo motivo è essenziale estendere il progetto durante tutto l’anno, aumentare i momenti di condivisione per i bambini, con pranzi e week-end”. A sostegno di questo importante progetto anche Confartigianato nella figura del Presidente Giovani Imprenditori Ombretta Pecugi.
“Quando un bambino gioca, mette in gioco tutto e una pietra nella sua mano e nella sua testa può diventare tutto il mondo e lo pensa e lo dice sa anche che se quella pietra cadesse cadrebbe il mondo e quella verità è vera fin quando lui gioca ed è sicuramente vera almeno fino a sera”.